Vivere onestamente è utile? (Corrado Alvaro)

di Anna Maria Onelli

8 ottobre 2019

 

Corrado Alvaro, nato nell’entroterra calabrese, è deceduto nel 1956. Nel 1925 firmò il Manifesto degli intellettuali antifascisti di Benedetto Croce, eppure, moltissimi anni dopo, quando pubblicò un reportage sulla bonifica della Agro pontino per le edizioni dell’Istituto di cultura fascista, fu considerato un difensore del fascismo.

Così si giustificò dall’accusa:

«Lo scriverei anche oggi, se qualcuno bonificasse qualche cosa, chiunque fosse, essendo io legato al lavoro, alla terra, alla sofferenza umana».Furono le parole di un uomo onesto e di un uomo libero di pensare.

Anch’io, come Corrado Alvaro, deceduto nel 1956, guardando quanto succede, vengo assalita dal “dubbio che vivere onestamente sia inutile”. Quando ciò accade mi domando perché, dopo 70 anni, nessun governo è mai riuscito a dimostrarmi il contrario. Tuttavia…io aspetto.

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