Un’intervista eccezionale a Papa Francesco. I miei interrogativi, come cristiana praticante che crede nella libertà di espressione.

di Anna Maria Onelli

11 gennaio 2021

Papa Francesco Bergoglio

Con tutto il rispetto dovuto, ieri sera 10 gennaio 2021, ho assistito all’intervista rilasciata da Papa Francesco. E’ stato un evento eccezionale, con un’esclusiva, diffusa in tutto il mondo, in cui il Pontefice ha raccontato il suo pensiero su “Il mondo che vorrei”. Il Papa ha suggerito come uscire migliori dalla crisi covid, riscoprendo i valori della “vicinanza”, della fratellanza, che significa avvicinarsi all’altro e ai suoi problemi.

Ricorda la sofferenza di bambini affamati, senza scuola, che vivono la guerra; ma – si domanda – come si può parlare di fratellanza se gli stranieri sono ancora discriminati (e scorrono le immagini dei barconi in arrivo) o muoiono nel Mediterraneo?

Ha detto basta alla cultura dell’indifferenza e dello “scarto”, che allontana chi non è utile (anziani, malati, migranti…). 

Ha richiamato tutti all’unità, perché se essa manca possono crearsi problemi all’interno degli Stati, (e scorrono le immagini “dell’assedio” a Washington). A riguardo si è dichiarato stupito che, un popolo democratico, disciplinato, abbia preso una strada contro la democrazia e il bene comune.  

Ha toccato il tema dell’aborto, condannandolo sotto il principio dell’etica umana e della coscienza.

Ha sollecitato tutti a fare il vaccino, perché “il negazionismo” è eticamente scorretto, occorre tutelare la propria salute e quella degli altri.

Ha affermato che la politica -di tutti i partiti- è cosa nobile, ma ciò che conta è l’intenzione di far crescere il Paese e non l’interesse personale.

Augura di uscire dalla crisi prendendo coraggio e pensando agli altri.

A me è sembrato che le dichiarazioni sul “mondo che vorrei ”, hanno fatto, anche  involontariamente, da cassa di risonanza nel mondo, toccando i due temi cari al governo italiano di sinistra: l’immigrazione e il recente “golpe” a Washington. Ciò mi è dispiaciuto, considerando anche questo particolare momento in cui la sinistra tenta di eliminare Salvini, assimilandolo a Trump e dà alla Meloni della “sciamana”, tutto per tacciare la destra di essere contro la democrazia.

Io mi sono chiesta: come mai, il mondo del mio Papa, si concentra solo sull’asse Italia-America? Ciò che avrei voluto sentire:

  • è la difesa dei diritti umani nel mondo, anche dei cittadini di Hong Kong, perseguitati, carcerati, spariti per motivi ideologici;
  • è l’appello alla fratellanza per quella sinistra radical-chic che, inginocchiata per un nero strangolato da un poliziotto bianco, è rimasta  indifferente davanti alla testa di un professore bianco, mozzata da un islamico, in nome di Allah;
  • è il riconoscimento di un Trump democratico, per aver reso più stabile il Medio Oriente, ottenendo la progressiva integrazione di Israele e il contenimento dell’Iran;
  • è la protesta contro chi ha usurpato, a Istanbul, la cattedrale di Santa Sofia, oscurando le immagini cattoliche;
  • sono i patti con cui si è concesso alla Cina di nominare i suoi vescovi in Italia; sono le parole di richiamo per il palestinese che a Marghera, in modo vandalico ha decapitato e mozzato le mani alla statua della Madonna. 

Non si muore di solo covid, …

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