Tutti abbiamo un amico “manicheo”

di Anna Maria Onelli

8 dicembre 2020

Proprio così, noi diciamo che è “un manicheo”, quella persona che giudica gli atteggiamenti o le opinioni degli altri senza offrire alternative. Per lui, non esistono sfumature; egli ritiene che un’opinione possa essere vera o falsa, giusta o ingiusta, bianca o nera. Non vede una via di mezzo, si sente sempre dalla parte del giusto e della verità; fatica a pensare che oltre al bianco e al nero esista anche il grigio. Io scappo sempre da un amico manicheo, credo che la realtà non si possa descrivere solo in termini di giusto/sbagliato, vero/falso, bianco/nero perché il mondo in cui viviamo- per fortuna- è molto più ricco e più sfumato.

La parola “manicheo” deriva da Mani, il profeta iraniano che, nel II secolo dopo Cristo, fondò il Manicheismo, una religione che distingueva nel mondo due principi fondamentali: il bene (luce e mondo spirituale) e il male (tenebre e mondo materiale), che non si mescolavano mai.

Nel 276 Mani fu accusato di essere un falso profeta, fu incarcerato e morì, dopo essere stato “scorticato vivo”.

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