San Valentino, protegge gli innamorati

di Anna Maria Onelli

14 febbraio 2019

Scusami San Valentino ma vorrei aprire un riflessione che non ti piacerà…epoche diverse…usanze diverse…ma conclusioni affini: dietro all’amore c’è solo il sesso.

Nell’antica Roma ogni 15 febbraio si celebravano riti dedicati al dio della fertilità Luperco: i “lupercalia”. 
Era la festa della fertilità, in cui tutti si abbandonavano a ogni eccesso amoroso, contrario alla morale cristiana. Per questo nel 496 d.C. il Papa, spostò la festa al giorno precedente, facendo di San Valentino il protettore degli innamorati. 

Se chiedete a un adolescente che studia filosofia da quale filosofo è più attratto è molto probabile che vi segnali Schopenhauer (1788-1860). La sua visione del mondo è radicalmente pessimista, perché mette in evidenza i problemi dell’esistenza, del dolore, della sofferenza dell’uomo. Egli ritiene che ogni essere umano tende a soddisfare un qualche desiderio, ciò genera inquietudine e sofferenza, ma appena il desiderio è raggiunto subentrano l’insoddisfazione e la noia, e nuovamente s’impongono altri desideri.
 Schopenhauer ritiene che anche l’amore sia un’illusione, perché dietro ogni manifestazione d’amore vi è l’istinto procreativo, un impulso biologico finalizzato alla riproduzione. L’uomo è solo uno zimbello nelle mani della natura: non c’è amore senza sesso. Pertanto, dietro all’amore, c’è solo il sesso: gioioso e gaudente nell’Antica Roma, nascosto e colpevole tra i cristiani, demoralizzante, se e quando, rimane un atto dovuto alla natura.
Per fortuna per noi l’amore è anche altro!

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