“Populista, razzista, sovranista, fascista”, parole usate per seminare odio e incomprensione

di Anna Maria Onelli

26 agosto 2020

Esiste un lungo elenco di parole che fanno male, ma quelle che non tollero sono questi  quattro   termini,  che il mondo politico delle sinistre continua a sventolare  da anni, come cartellini gialli di punizione,  sotto il naso di chi osa  dissentire o  affrontare un ragionamento  non “allineato” a sinistra. “Populista, sovranista, razzista,  fascista”, sono  solo parole, ma servono ad evocare antichi fantasmi,  per questo sono parole che seminano odio, parole  violente che utilizza chi non riesce a dialogare e te le sbatte addosso, come etichette, facendoti sentire un ingrato,  un verme, un analfabeta, uno che non è in grado di capire, uno che è sporco e cattivo. Sono termini che dilagano da tempo nei canali TV di sinistra, tra i giornalisti di sinistra , e ormai sono diffusi in tutto il popolo di sinistra, che le usa per offendere, senza neanche capire ciò che dice. Il loro uso è improprio per una  serie di ragioni.

Populista. Il Populismo fu un movimento politico e culturale che  nacque in Russia, tra Ottocento e Novecento, come azione degli intellettuali  che volevano ottenere,  anche attraverso la rivoluzione, un miglioramento delle condizioni di vita delle classi diseredate,  dei contadini e dei servi della gleba. Essi intendevano  realizzare una specie di socialismo rurale, in antitesi alla società industriale occidentale.  Il Populismo fu,  dunque, il termine coniato dalle Sinistre, in difesa del popolo. Oggi le stesse Sinistre, dimentiche della loro identità storica, lo utilizzano in maniera dispregiativa,   per offendere la Destra, senza rendersi conto che offendono il popolo e chi è vicino al popolo. Prima domanda: “se la destra è populista, quindi sta con il popolo perché deve essere disprezzata, ma soprattutto, la Sinistra con chi sta? Che Sinistra è, se non serve il popolo e se disprezza i populisti?

Sovranista. Il Sovranismo è una dottrina politica, che riconosce il potere sovrano di una nazione o di un popolo,  senza  che sia assoggettabile a nessun’altra autorità esterna. Gli italiani, non allineati  a sinistra, sono  costantemente offesi, tacciati di essere sovranisti.  Dunque il PD , mentre offende  la Destra dicendo, in modo dispregiativo  che è sovranista, poi di fatto  sottopone il nostro popolo al sovranismo internazionale, come quello europeo, cui a breve dovrà sottoporre, perché l’approvi, il  piano di riforme  del nostro Paese. Considerando che il Sovranismo significa: sentirsi  orgogliosi della nostra identità, del nostro stile di vita, della nostra storia, della nostra società libera, io mi sento sovranista. Essere europeisti deve significare: porsi in linea con le Raccomandazioni europee, ma salvaguardare le nostre scelte e non delegare all’Europa la scelta del nostro programma di governo. Perché il PD taccia la Destra di sovranismo poi ci sottopone al sovranismo internazionale?

Fascista. Il fascismo è stato il movimento politico nato in Italia, nella primi decenni del Novecento ad opera  del giornalista, politico, poi dittatore Benito Mussolini.  Il fascismo si caratterizzò come un movimento, autoritario, nazionalista, totalitario. Sul piano ideologico fu populista , collettivista, statalista,  alternativo al capitalismo liberale. Le Sinistre, oggi, stanno riportando in auge lo statalismo, incapaci di promuovere l’imprenditoria italiana. Nell’ultimo decennio il PD ha massacrato gli imprenditori  di tasse, gravando sulla classe media fino a farla scomparire, favorendo il lavoro nero e la fuga in altri Paesi dei nostri imprenditori, delle nostre fabbriche e dei pensionati. E allora, se il PD, forza il ritorno allo statalismo e massacra l’imprenditoria,  non è fascista? Inoltre il PD, ha concentrato in tutto il gruppo delle sinistre tutti i poteri dello stato, compresa la magistratura. Un partito che tende a dominare l’intera società, grazie al controllo centralizzato dell’economia, della politica, della cultura,  non è  un partito autoritario più incline al fascismo e non a una democrazia liberale?

Razzista. Sei razzista se provi a far notare che la gestione dei gruppi migratori in Sicilia è diventato un problema. Il PD, finge di ignorare  che ci sono tanti italiani che vivono in baracche e mangiano alla caritas, noncurante degli italiani che non possono più permettersi le cure mediche e il dentista, di quelli che nei paesi distrutti dal terremoto, dopo 4 anni,   vivono ancora con lo sguardo sulle macerie da rimuovere e i paesi da ricostruire. Finge anche di essere “buono”, perché accoglie immigrati irregolari, li ammassa nei centri , li lascia buttati a terra come sacchi vuoti, in attesa di dar loro i pasti come si fa con le bestie. Molti fuggono, molti hanno il covid, ma al Governo non interessa sapere dove andranno, come si cureranno, quale sarà il loro futuro o come si manterranno, ma soprattutto non si chiede, lealmente, che cosa vengono a fare, visto che in Italia  il lavoro non c’è,  e quello nero è vietato. Se solo fai notare che gli Italiani sono oberati dalle tasse, che  il nostro  Paese è allo stremo e non può permettersi di mantenere tunisini e algerini negli alberghi, nei ristoranti, sulle navi, che non vuoi sentirti  “cattivo” ma occorre essere realisti, perché non puoi condividere quel pane che non c’è, allora sei tacciato di essere razzista. Anzi ti aggiungono pure che non sei cristiano, ciò detto dalla sinistra, oltre che un oltraggio suona anche di ridicolo, visti i rapporti che avevano le sinistre con la Chiesa cattolica. Io credo che la Sinistra si dovrebbe solo che vergognare, visto come tratta gli italiani, tenuti buoni in cambio delle “mancette” e non con un lavoro che ti fa crescere socialmente. Così ti tolgono anche la dignità.

Ed ora chi volesse contestare, usando anche solo uno dei quattro termini, lo faccia pure, ma con la correttezza  di argomentare, mettendoci la faccia, scrivendo un  discorso convincente, così che anche io possa capire come si può essere ancora di Sinistra, dopo che ha ridotto il paese alla fame e lo sta rendendo  ridicolo agli occhi del  mondo.

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