Partiti di Destra e di Sinistra: uno scambio di ruolo

di Anna Maria Onelli

30 maggio 2021

Un tempo la Sinistra era libertaria, sosteneva le esigenze e rivendicava i diritti del popolo italiano, la Destra era giudicata conservatrice; oggi la situazione si è invertita.  Nella nostra società dove in molti ignorano cosa sia la “Shoah”, dove molti non studiano la storia, tutti pensano di conoscere gli innumerevoli danni commessi dal fascismo.

Il problema è che ne dimenticano uno: aver lasciato in eredità alla Sinistra antifascista, una mentalità di sopraffazione ideologica, di intolleranza e squalificazione dell’avversario politico con lo scopo di distruggerlo. La Sinistra, che negli anni ha posizionato i suoi dirigenti a capo dei poteri forti, oggi ha un potere reale che il popolo non le ha concesso e pretende di esercitare un primato culturale e politico totale.
In questo particolare momento, in cui il nostro Paese è ancora alle prese con il dramma della pandemia da Covid 19, per cui milioni di persone hanno perso e rischiano di perdere i posti di lavoro, migliaia di aziende hanno chiuso i battenti o si apprestano a chiudere.  Proprio ora, in cui è visibilmente dilagata la povertà degli Italiani tanto che sono sempre più numerosi quelli che chiedono aiuto alla Caritas, la Sinistra ritiene che le priorità da soddisfare  siano:
– nuove tasse, tra cui la tassa sulla “patrimoniale” in modo da dare ai giovani diciottenni di famiglie meno abbienti, un “contributo” di diecimila euro;
– il diritto di cittadinanza agli immigrati;
– le nuove leggi (DDL ZAN) che prevedono condanne che vanno dalle multe al carcere, qualora un giudice ritenga che tu possa aver offeso un gay, una lesbica, un trans;
– il diritto di voto ai sedicenni. 
Sono veramente queste le nostre esigenze o sono lo “specchietto per le allodole” utile a realizzare il desiderio espresso da Enrico Letta: voler riportare i giovani a votare PD?