“Non ti curar di lor, ma guarda e passa”. Un’espressione dantesca ancora attuale.

di Anna Maria Onelli

8 gennaio 2022

 
In realtà il verso originario scritto da Dante nella (Divina) Comedia era “Non ragionar di lor, ma guarda e passa”. Era la risposta che dette Dante al poeta Viirgilio quando questi gli chiese, nel terzo canto dell’Inferno, chi fossero tutti quelli che correvano nudi, appresso ad uno straccio, un’insegna cenciosa come se fosse una bandiera. Erano punti da mosconi e da api, e il loro sangue, mischiato alle lacrime, era succhiato dai vermi. 

Dante spiegò che quelli erano gli ignavi, cioè tutte quelle persone che, durante la loro vita, non avevano mai preso una decisione, una posizione politica, mai dato alcun contributo morale, sociale, culturale alla società in cui vivevano. Dante di cui si conosce l’mpegno intellettuale e politico non tollerava i vigliacchi, i codardi, i parassiti, tutti quelli che vivevano senza alcun ideale, per questo li pose nell’Inferno a correre eternamente dietro a uno straccio. Con questa frase, ancora oggi, suggeriamo a qualcuno di “passare oltre” e non perdere tempo con persone meschine e vigliacche che non meritano la nostra attenzione.