L’ultima follia del 5 Stelle, Pasquale Tridico, Presidente INPS.

di Anna Maria Onelli

28 marzo 2021

Pasquale Tridico, nato nel 1975, è stato nominato nel 2019, (con Decreto del Presidente della Repubblica), Presidente dell'INPS, Istituto Nazionale di Previdenza Sociale

Molti ricorderanno che Pasquale Tridico, è stato il consigliere di Di Maio sulla concessione del reddito di cittadinanza ai migranti, residenti in Italia da almeno dieci anni. Tridico, come presidente dell’Inps, è stato responsabile dei ritardi nei pagamenti della cassa integrazione a centinaia di migliaia di persone; responsabile dei ritardi dei pagamenti del Bonus da 600/1000 euro; responsabile del sistema informatico dell’Inps, che è andato in tilt, con seguenti ridicole accuse agli hacker; responsabile di un bilancio INPS che ha più buchi di un groviera. 

Per questi fallimenti , in altri Stati, già avrebbe dovuto fare gli scatoloni e lasciare la presidenza. Invece no, il Governo che lo nominò, gli ha quasi triplicato lo stipendio, portandolo da 62 mila euro l’anno, a 150 mila, alla faccia dell’Italia che era entrata in pandemia. Oltretutto l’aumento è stato considerato retroattivo, dunque lui riceverà gli arretrati, partendo dalla nomina. Ebbene, questo presidente, ha appena espresso il suo delirio: estendere il reddito di cittadinanza anche a tutti gli immigrati che vivono in Italia da meno di dieci anni, dunque il reddito va a qualsiasi irregolare che sbarchi in Italia. Questa è un’idea insensata e pericolosa, che può solo alimentare il malcontento e i conflitti, perché milioni di italiani, improvvisamente, sono caduti in povertà e i “ristori” stanziati sono assolutamente insufficienti. Inutile dire che la spesa sarà enorme, come il numero di quelli che raggiungeranno l’Italia, divenuto ormai “il paese dei balocchi”, dove i soldi, un tempo accantonati per pagare le pensioni, serviranno solo a sostenere il reddito di cittadinanza ai clandestini che sbarcano.

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