“L’arte amatoria” di Ovidio.

1 ottobre 2019

Due amanti. (III-IV sec. d. C.) Dal cubicolo di scene erotiche nella Villa del Casale, Piazza Armerina, Sicilia.

Lo scrittore romano Publio Ovidio Nasone nel 1 a.C. , scrisse l’ “Ars amatoria” , un poema in tre libri, in cui sfruttò la sua esperienza di amante e, nel ruolo di “praeceptor amoris” (maestro d’amore), descrisse, dettagliatamente, strategie e tattiche utili a corteggiare, abbigliarsi e comportarsi per conquistare chi ci piace.

Ovidio, convinto che i suoi suggerimenti sarebbero stati validi in eterno, dedicò i primi due libri agli uomini. Consigliò loro come conquistare e mantenere l’amore di una donna, osservando questi precetti: curare l’igiene personale, cercare l’amata nei luoghi frequentati dalle donne e stabilire con lei un contatto, farle molte promesse, molti complimenti, pochi regali ed evitare sempre di forzarla ad avere rapporti. Non decantarne le lodi con gli amici. Se la donna corteggiata non cede, meglio lasciar perdere e cercarne un’altra. Suggeriva agli uomini di assecondare il volere delle donne ma, agli uomini sposati , consigliava anche di tradirle.

Il terzo libro lo dedicò alle donne, per insegnare loro come conquistare l’uomo desiderato. Riteneva che le donne giovani fossero più difficili da conquistare perché, consapevoli della loro “freschezza”, sarebbero state più pretenziose, mentre le donne sfiorite dal tempo, avrebbero sentito più facilmente l’impulso a sedurre e concedersi.

Alle ragazze raccomandava talora di concedersi facilmente all’amante, talora di resistergli, per aumentare la sua impazienza e il suo interesse amoroso. Solo in età più matura, Ovidio, sottolineò come l’amore non sia una scienza esatta e come ogni donna, per essere conquistata, richieda un metodo diverso.

L’Ars Amatoria si diffuse solo a partire dal Medioevo (476 dopo Cristo), nonostante la severità e lo stretto controllo che esercitava la Chiesa Cattolica.

Conquistare una persona significa anche modellarsi sui suoi gusti e sulle sue preferenze, sforzarsi di capire cosa le piace e farlo piacere a noi stessi.

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