La Sanità calabrese: un’altalena tra nomine e revoche di commissari

di Anna Maria Onelli

12 novembre 2020

Era stato appena riconfermato l’incarico di Commissario della Sanità calabrese, all’ex generale dei carabinieri, Saverio Cotticelli, già nominato dai grillini nel 2018, quando lui, in diretta TV RAi 3, rigirando i documenti tra le mani, con lo sguardo e la voce persi, ha appreso in diretta che avrebbe dovuto predisporre il piano covid “Dovevo fare il piano Covid? Non lo sapevo”.

Saverio Cotticelli

Naturalmente Conte l’ha subito rimosso dall’incarico, ma è andata peggio con il secondo commissario, Giuseppe Zuccatelli, di cui circola un video in cui si esprime così:

          “ Le mascherine non servono a un c…sai cos’è che serve ? La distanza, … perché per beccarsi il virus, …se io fossi positivo tu, sai cosa devi fare?  Devi stare con me e baciarmi, per quindici minuti, con la lingua in bocca altrimenti non te lo meriti. Allora, … Il virus si becca se tu stai in una frequentazione in cui le gocce di saliva ti arrivano per minimo 15 – 20 minuti addosso”.

Giuseppe Zuccatelli

 Sono stati due atteggiamenti superficiali e sciatti di due dirigenti scelti con i piedi tra le file della sinistra. 

Gino Strada

Ora il Governo vorrebbe sostituirli con Gino Strada, che è un medico, un filosofo, un filantropo, ma non sembrano queste le  competenze per ripianare i conti della Calabria.

La Calabria ha detto chiaramente che non gli servono missionari e tutti i sindaci calabresi, il 19 novembre, manifesteranno a Roma per chiedere “lo stop ai commissari e alle scelte dall’alto”.

 

 

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