La “Fornarina”, amante prediletta. Raffaello Sanzio.

di Anna Maria Onelli

11 febbraio 2020

La Fornarina. Dipinto a olio su tavola (85x60 cm), databile al 1518–1519. Conservato nella Galleria Nazionale d'Arte Antica di Palazzo Barberini a Roma.

Raffaello Sanzio (1483-1520), fu uno dei più grandi pittori del Rinascimento. Amava i piaceri della vita e la bellezza in ogni sua forma.

Un giorno passeggiando per Trastevere, con gli occhi al cielo, vide su una finestra, intenta a pettinarsi, la figlia di un fornaio. Si chiamava Margherita e lui se ne innamorò perdutamente. La ritrasse più volte e la scelse come amante prediletta. In questo quadro su tavola (1518), dal titolo la Fornarina lui la dipinse a seno scoperto, con un manto rosso che copre le gambe, donandole una sensualità disarmante, “dolce e rotonda”. Le mani di lei, nel tentativo di coprire le nudità, di fatto attirano lo sguardo proprio su ciò che vorrebbero nascondere. Il turbante sul capo, è di seta dorata a righe verdi e azzurre, arricchito da una perla pendente, un omaggio al suo nome, perché il termine greco “margaritès”, significa proprio “perla”. Sul bracciale, blu e oro, dipinto sul braccio sinistro, si legge la firma dell’artista “Raphael Urbinas”. La morte prematura di Raffaello, pur dovuta ai troppi eccessi amorosi, addolorò tutti, dalla gente comune al Papa . Tutti avevano di lui una visione divina, tale che nelle ore della sua morte, il venerdì santo del 1520, si narra che comparvero segni straordinari: si crearono delle crepe all’interno dei palazzi vaticani e i cieli si agitarono fino a oscurare il sole. Fu sepolto nel Pantheon, mentre Margherita dal dolore si faceva suora.

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