Jan Vermeer e “La ragazza con l’orecchino di perla”

Johannes van der Meer, (1632-1675), nome  abbreviato in Jan Vermeer  è stato un pittore olandese, figlio di un tessitore di seta  che si occupava anche di commercio di opere d’arte e non disdegnava di gestire una locanda. Johannes  ereditò dal padre sia  la locanda sia gli affari commerciali. Si sposò ed ebbe 14 figli, a loro e alla moglie, quando morì,  nel 1665, pressato da problemi economici aveva soltanto quarantatré anni. Lasciò poco denaro e numerosi debiti. La moglie Catherina,  per ripagare i debiti, offrì al Consiglio cittadino la casa e i dipinti del marito, tenendo per sé solo diciannove opere.

L’artista olandese fu dimenticato, fino a metà Ottocento  poi fu riscoperto dallo studioso francese  Théo phile Thoré-Burger e le sue opere conquistarono fama internazionale. Sui mercati d’arte di primo novecento comparvero  moltissimi fasi dipinti di Vermeer, così ben fatti che furono acquistati  anche dai più importanti musei d’Europa.

I suoi quadri mancano dei disegni preparatori e ciò fa ritenere che anche lui come tanti pittori  della sua epoca ricorresse alla  “camera oscura” che gli consentiva di definire i personaggi e la posizione degli oggetti  con una precisione “fotografica”. Preparava i colori ad olio  con estrema cura, utilizzando i pigmenti migliori come il costoso blu oltremare, che si ricava dai lapislazzuli I quadri di Veemer raffigurano soprattutto donne,  che lui ama riprendere nell’intimità domestica  mentre compiono semplici azioni  quotidiane come, versare il latte in una brocca o bere un bicchiere di vino.

Jean Vemeer, " Young Woman with a Water Jug", 1662,Metropolitan Museum of Art, New York
Jean Vemeer, "Il bicchiere di vino", 1659, Gemäldegalerie di Berlino

Il più noto dipinto dell’artista è:

La ragazza con l’orecchino di perla o ragazza col turbante, anche soprannominata la Monna Lisa olandese.

Jan Vermeer "La ragazza con l'orecchino di perla", 1666, Mauritshuis, Aia

Questo dipinto ad olio su tela di 44,5×39 cm, è  ormai  un successo planetario per la capacità dello sguardo di chiamarti e allontanarti, la bocca dischiusa, l’ovale del viso, il lampo di luce della perla,… 
Jan Vermeer, nel 1600,  mostrava come la vera bellezza si struttura solo quando la bellezza del volto e dell’anima coincidono.

Io ci credo ancora.

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