Innamoramento o amore?

di Anna Maria Onelli

22 agosto 2019

C’è differenza tra innamorarsi ed amare. Sono in molti a confondere l’innamoramento che segue i primi incontri, con l’amore vero, quello che durerà tutta la vita. Proprio questa confusione penalizza molte unioni perché è un errore pensare che la fase d’innamoramento – fatto di pensieri ricorrenti, di passione, di batticuore e di desideri che non si saziano mai della presenza e della visione dell’altro – possa durare tutta la vita … E per fortuna! perché il continuo rilascio di sostanze chimiche nel nostro corpo ci sottoporrebbe a così alti e continui livelli di tensione che non potremmo reggere a lungo tanta tempesta.

L’innamoramento è solo l’avventura del “piacersi”, il desiderio d’amore che rende tutto bello, magico, possibile. E’ solo l’inizio … è l’esaltazione … ma alla fine dovrà arrivare la fase successiva, quella in cui dovremo decidere se interrompere questo rapporto o farlo durare per sempre. Insomma, giunge il momento di trasformare l’esaltazione dell’innamoramento in amore. Un passaggio che non riescono a compiere quelli che pensano di voler sempre sentire il “batticuore”, perché l’amore ti chiede la condivisione, quella degli spazi giornalieri, della gioia, della sofferenza, della risata, della rinuncia … L’amore si costruisce, giorno dopo giorno, affrontando insieme nuove prove e difficoltà.

Lo spiegò, già dal II secolo dopo Cristo, lo scrittore latino Lucio Apuleio che descrisse in un mito la passione del dio Amore (Cupido) per la mortale Psiche. Lo ha realisticamente descritto, quaranta anni fa, nel libro “Innamoramento e Amore”, il sociologo contemporaneo, Francesco Alberoni . Egli, ancora oggi, afferma che l’amore intenso cambia, ma dura e si riaccende.

L’amore, come l’erotismo, non ha età.

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