Il prelievo del Papa ai Cardinali . Il prelievo del governo giallo-rosso ai pensionati.

di Anna Maria Onelli

30 marzo 2021

Oggi fa notizia che il Papa Francesco, dal primo aprile, tagli del 10% lo stipendio dei Cardinali, che si aggira sui 5 mila euro. Saranno tagli proporzionali ai relativi stipendi e saranno applicati anche ai capi di dicastero, ai segretari, ai sacerdoti, a tutti i religiosi che lavorano presso la Santa Sede. 

I tagli potranno, comunque, essere evitati se l’interessato dimostra di aver bisogno di denaro per problemi di salute propri o di parenti entro il secondo grado. Inoltre, il Papa, fino al 2023, ha bloccato lo scatto di anzianità, ma tutto ciò non riguarderà gli stipendi dei laici, che lavorano nella Santa Sede, per proteggerne le famiglie. Il Papa ha preso questa decisione a causa della precaria condizione economica che grava sulla Santa Sede, con un disavanzo dovuto a una cattiva gestione e alle difficoltà legate alla pandemia.

Io vorrei mettere in rilievo che sono almeno due anni, quindi prima ancora dell’avvento Covid 19, che il governo PD-5 Stelle, fa gli stessi prelievi, e non sugli stipendi ma,  vergognosamente, sulle pensioni. Lo ha fatto in silenzio, su pensioni con contributi totalmente pagati e già tassati. Ho esperienza di un taglio di 450 euro mensili in meno, prelevati con la voce “contributo di solidarietà”. Questo senza preavviso, senza che nessuno ne parli, senza che sai per quanto tempo sarai solidale, senza che puoi dichiarare, come potrebbero fare i Cardinali, di aver bisogno di quel denaro per motivi di salute.

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