Il Liceo classico è veramente superato?

di Anna Maria Onelli

13 aprile 2021

Agnes Heller, intellettuale ungherese(1929-2019)
Michele Boldrin, sessantaquattrenne, è un economista padovano ed ex politico italiano. Egli afferma che la scuola italiana, soprattutto dalle scuole medie alle superiori, è rimasta ferma a un secolo fa, quando il sistema istruzione aveva come obiettivo formare “ l’Italiano buono” che non ha idea di cosa sia un computer. Dunque l’intero sistema istruzione va rivisto e il liceo classico non è funzionale all’ingresso nel mondo del lavoro, perché la società ha bisogno di lavoratori che abbiano una preparazione tecnica, che conoscano le leggi della fisica, la matematica. Boldrin ha ragione quando afferma che il mondo del lavoro è cambiato e continuerà a cambiare verso la digitalizzazione, è vero che moltissimi lavori saranno svolti dall’intelligenza artificiale, ma io ritengo più urgente mettere al centro del discorso educativo “la persona” e la formazione del “futuro cittadino” piuttosto che il “futuro lavoratore” , poiché c’è un’incapacità sempre più diffusa tra i giovani, di stabilire rapporti sociali equilibrati. Pertanto io dico: “non si tocchi il liceo classico, con le sue discipline “ umane” e con la filosofia che aiuta a sviluppare il pensiero logico critico!” Io trovo attualissimo il pensiero della intellettuale ungherese Agnes Heller, (1929 – 2019), una filosofa vissuta nella paura delle persecuzioni razziali.

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