Halloween, la “Notte di tutti gli spiriti sacri”

Le zucche illuminate per Halloween
Il trucco deve far paura

Conobbi la festa di Halloween negli Stati Uniti da dove, noi Italiani, l’abbiamo importata.

Era un 31 ottobre degli anni Ottanta, quando parenti e amici mi avvisarono che quella notte, bambini mascherati in modo macabro avrebbero bussato a tutte le porte pronunciando la frase “Trick or treat” , cioè “dolcetto o scherzetto”, una formula scherzosamente ricattatoria che serviva a chiedere dolci, caramelle o monete.

Chi si rifiutava di aprire la porta o di donare qualcosa se la sarebbe vista con uno scherzetto e con gli spiriti – tra cui zombi, streghe e vampiri – che quella notte sarebbero tornati sula terra. Naturalmente attesi i bambini con ansia e li inondai di dolci.

Un esempio di maschera di un morto vivente

Noi italiani non avevamo mai celebrato Halloween perché il Cristianesimo aveva sostituito, nell’ 840 d.C., questa festa pagana di antichissime origini irlandesi, con la festa di Ognissanti che festeggiamo ancora il 1 novembre. 

Tuttavia, da bambini anche noi ci siamo divertiti a svuotare una zucca, dandole un ghigno malefico, poi dopo averla illuminata dall’interno con una candela, l’abbiamo posta vicino alla finestra per tacitare e allontanare gli spiriti che altrimenti sarebbero passati dalla nostra casa. Infatti, la notte del 31 ottobre, vigilia di Ognissanti, si riteneva che molti esseri sovrannaturali e le anime dei morti avrebbero avuto la capacità di girovagare per la Terra tra i viventi.

Ma perché scavare proprio una zucca? Perché è il simbolo della morte e dell’occulto.L”usanza ricorda la storia di un certo Jack O’ Lantern, la cui anima, dopo morto, non solo non fu accolta in Paradiso ma fu rifiutata anche dall’Inferno. Fu proprio il diavolo, che era stato più volte truffato da Jack , che lo condannò a vagare per il mondo, di notte, alla sola luce della zucca “scavata” contenente una candela.

Halloween, i cui simboli sono rimasti il male, la morte, l’occulto è ancora oggi una festa commerciale che fa del viola, nero, arancione i suoi colori tradizionali e si celebra in modo simile in molti Paesi del mondo. In questa notte anche chiamata la notte delle lumere, o la notte delle streghe, ci si maschera, si spende in accessori macabri, ma anche in abiti sexy, si mangiano e regalano dolci a forma di insetto, di scheletro, di zucca e i bambini vanno per i negozi a ripetere la loro formula scherzosa “Trick or treat” , “dolcetto o scherzetto”.

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