Giocare con le bambole. Era un modo per i bambini di crescere sani. Vale ancora?

5 maggio 2019

Certo che sì, e non solo: giocare con le bambole fa bene alle bambine ma anche ai bambini! Le bambole, hanno avuto un ruolo molto importante nel nostro sviluppo psicologico, fisico e sociale: ci siamo vestite, truccate, messe le scarpe più grandi di noi, abbiamo camminato barcollando sul tacco, passeggiando con la nostra carrozzina, poi abbiamo stirato, cucinato… Noi passavamo interi pomeriggi a inscenare storie stimolando la fantasia, la creatività, la socializzazione, lo sviluppo motorio, la consapevolezza e la conoscenza di noi stesse. Senza conoscere niente di tutto ciò.

Con le nostre bambole abbiamo imitato le nostre madri e imparato quanto è importante “l’accudimento” (caregiving system), perché la nostra bambola, simile a una bambina vera, ci stimolava a esprimere il nostro senso materno.

La bambola diventava più di una migliore amica: rideva, si ammalava e aveva bisogno di cure e di coccole, e mentre ce ne prendevamo cura, imparavamo ad esprimere meglio noi stesse, sperimentavamo valori importanti come l’amore e l’amicizia e il senso di responsabilità.

 

Imparavamo a prenderci cura di un altro e dei suoi bisogni.

La bambola ci ha fatto sempre compagnia, anche quando mamma e papà non erano lì a rasserenarci, lei ci tranquillizzava, alleviava le nostre tensioni, le nostre paure e ci permetteva anche di scaricare su di lei la nostra rabbia.

Per questi motivi è ancora fondamentale giocare con le bambole e non dobbiamo mai disapprovare il bambino che desidera fare lo stesso gioco per non creargli un inutile senso di colpa, o per non imprigionarlo nello stereotipo maschio – femmina. Anzi, egli sarà un adulto che avrà interiorizzato l’uguaglianza tra maschio e femmina senza attribuire compiti specifici.

Giocando con la bambola, femmine o maschi, anche oggi rielaborano le esperienze che vivono nel rapporto con gli altri. Io non so se mia madre ha mai capito che, guardandomi giocare, avrebbe potuto comprendere l’efficacia del suo modello e dei suoi insegnamenti su di me.

Mark Twain(1835 – 1910), scrittore, umorista, docente statunitense

Scriveva Mark Twain   
„Nessun dolore dal quale siamo afflitti può essere definito infimo: in base alle leggi eterne della proporzione, un bambino che smarrisce la sua bambola e un re che smarrisce la sua corona sono eventi delle stesse dimensioni.“