Fare shopping non significa necessariamente comprare! Basta con i sensi di colpa.

21 dicembre 2019

Proprio così lo Shopping calma l’ansia e migliora l’autostima. 

Posso dire di aver fatto Shopping da Bulgari, Dolce e Gabbana, Fendi e da Guess nella sede newyorkese. Cosa ho comprato? Assolutamente niente, visti i prezzi proibitivi. Ho solo girato per togliermi uno sfizio e non per colmare un bisogno, dunque ho agito proprio come indica il termine inglese “Shopping” che significa “girare da un negozio all’altro per fare acquisti”, di indumenti o accessori, che non devono essere necessariamente comprati.

 

Fare shopping non significa necessariamente comprare.

Basta con i sensi di colpa: la scienza dice che lo “Shopping” è terapeutico perché ci fa compiere un esercizio fisico, ci fa combattere la pigrizia e la sedentarietà, aumenta il buonumore, il senso di felicità e riduce l’ansia. Può essere un modo con cui combattere la solitudine e il malessere esistenziale perché è una sorta di rito che si compie in compagnia.

 

Non è necessario spendere molto; occorre tuttavia prestare attenzione all’altra faccia della medaglia: lo shopping compulsivo, che è pericoloso per le nostre finanze perché chi è affetto da questa patologia, compra sempre, compra di tutto, in maniera incontrollata, sfora sempre il suo budget, per non dire che invidia le compere degli altri.

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