Donna, Donna di Alda Merini

12 febbraio 2019

Alda Merini 

“Donna, Donna”
Con queste riflessioni, Alda Merini (1931-2009), la poetessa dei Navigli, che rinacque dalla sofferenza del manicomio, forse ha voluto raggiungere il cuore degli uomini, per suggerire loro come comprendere noi donne.

“Ci sono donne…E poi ci sono le Donne Donne…
E quelle non devi provare a capirle,
perché sarebbe una battaglia persa in partenza. 
Le devi prendere e basta. 
Devi prenderle e baciarle, e non devi dare loro il tempo di pensare. 
Devi spazzare via con un abbraccio che toglie il fiato, quelle paure che ti sapranno confidare una volta sola, una soltanto. 
A bassa, bassissima voce.  Perché si vergognano delle proprie debolezze e, dopo averle raccontate si tormentano – in una agonia lenta e silenziosa – al pensiero che, scoprendo il fianco, e mostrandosi umane e fragili
e bisognose per un piccolo fottutissimo attimo,
vedranno le tue spalle voltarsi ed i tuoi passi allontanarsi. Perciò prendile e amale. Amale vestite, che a spogliarsi son brave tutte. Amale indifese e senza trucco, perché non sai quanto gli occhi di una donna possono trovare scudo dietro un velo di mascara. 
Amale addormentate, un po’ ammaccate quando il sonno le stropiccia. 
Amale sapendo che non ne hanno bisogno: sanno bastare a se stesse. 
Ma appunto per questo, sapranno amare te come nessuna prima di loro.”

Lascia un commento