Anna Maria Onelli

Acqua in bocca

di Anna Maria Onelli

Anna Maria Onelli

21 agosto 2019

Tempo di mare, di bagni e di bevute d’acqua salata, almeno per i bagnanti sprovveduti come me che mal la sopportano e la sputano velocemente. Il modo di dire, acqua in bocca, nacque perché una donna confesso’ al suo parroco la brutta abitudine di raccontare a tutti le confidenze che riceveva, ma se ne pentiva e chiedeva di essere liberata da questo peccato. Il parroco le dette una medicina, a suo dire, miracolosa: gocce da assumere e trattenere in bocca ogni qualvolta lei avesse sentito il desiderio di raccontare i segreti degli altri. Il rimedio ebbe successo e la donna lo diffuse. Erano semplici gocce di acqua che, comunque, la costringevano a tenere la bocca chiusa. Da allora, quando raccontiamo ad un amico un segreto, gli raccomandiamo il silenzio, dicendo: “acqua in bocca!”. E siamo certi che ci capisce.