A Roma e a Milano si corre la Maratona di Filippide (490 A. C.)

di Anna Maria Onelli

7 aprile 2019

Il termine “maratona” nasce con la leggendaria impresa, di Fidippide, un emerodromo, in altre parole, un messaggero che portava comunicazioni, correndo anche per 100 km in meno di otto ore, da un punto all’altro della Grecia antica.

Erodoto racconta che quando nel 490 a.C., nella piana di Maratona, vicino ad Atene, gli Ateniesi sconfissero in battaglia i Persiani, Filippide partendo da Maratona, corse per almeno 40 km, giungendo ad Atene per annunciare la vittoria. Per questo sforzo morì anche perché, nei giorni precedenti, aveva già percorso 500 km in meno di quarantotto ore, andando da Atene a Sparta per chiedere aiuto agli Spartani.

Così, in onore di Filippide e in ricordo della battaglia fu chiamata “maratona” la prova di corsa di circa 40 km che fu inserita nella prima Olimpiade moderna del 1896. Domani 7 aprile 2019, a Roma e a Milano si terrà una maratona aperta a tutti, il cui ricavato sarà destinato a scopo benefico e a sostegno della ricerca in materia di salute.  Sono circa otto mila i maratoneti iscritti alla diciannovesima edizione di Milano. Essi partiranno da Corso Venezia alle ore 9,00, e lì ritorneranno, dopo aver percorso un tracciato ad anello. Alla 25^ maratona internazionale di Roma, si sono iscritti in 10mila, che partiranno dai Fori Imperiali, alle 8.35, per poi farvi ritorno.

I runner, sia a Roma sia a Milano, dovranno percorrere 42,195 km, impiegando non più di sette ore, con possibilità di conquistare punti utili a qualificarsi a una prima finale mondiale che si terrà a Londra nel 2020. Da parte mia, un solo appunto: questa concomitanza di date non gioverà né ai podisti, che avrebbero voluto partecipare a entrambe le manifestazioni, né a tutti quei giornalisti o gruppi televisivi o quanti interessati economicamente ai grandi eventi.

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