A Parigi si vietava alla donne di indossare i pantaloni

di Anna Maria Onelli

16 ottobre 2020

Veduta notturna di Parigi

Sembrerebbe incredibile ma proprio in Francia, città della moda, del divertimento e del turismo, è stata in vigore fino al 2013, un’ordinanza emessa nel 1800 dalla Prefettura di Parigi, con cui s’impediva alle signore “di vestirsi come gli uomini”.

In breve: una legge che vietava alle donne di indossare i pantaloni. Le donne che avrebbero voluto indossarli avrebbero dovuto esibire alla Polizia, un certificato medico, per avere un’autorizzazione speciale. Ci sono stati diversi tentativi per annullare il divieto ma nessuno era andato a buon fine: nel 1892, fu permesso alle donne di indossare i pantaloni per cavalcare e nel 1909, per andare in bicicletta.

La legge era da anni inosservata, tuttavia, nel 1972 una deputata del parlamento francese fu bloccata all’ingresso perché indossava i pantaloni. Inutile anche un tentativo del 2003, perché si disse che ormai la legge era caduta in disuso, eppure fino al 2005, per colpa della disposizione, le hostess dell’Air France non potevano mettere la gonna.

Finalmente, nel 2013, un giovane ministro donna, in giacca e pantaloni, è riuscita a far abolire quest’antica norma, che nessuno più osservava. Il ministero delle Pari Opportunità confermò l’incompatibilità della legge con i principi costituzionali di uguaglianza tra i sessi.

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